Separazione dei beni: quanto costa cambiare regime patrimoniale
Pubblicato il 11 ottobre 2026 · Aree: Diritto di famiglia
Attenzione a non confondere due cose diverse: la separazione dei beni non è la separazione tra marito e moglie. È una scelta che riguarda solo il regime patrimoniale, cioè come sono di proprietà i beni acquistati durante il matrimonio. Potete restare sposati e conviventi e scegliere comunque la separazione dei beni. La domanda pratica, allora, è: quanto costa cambiarlo, se all'inizio avevate scelto (o vi è toccata di default) la comunione?
Il regime di partenza e l'alternativa
Se al matrimonio non avete fatto scelte diverse, il regime patrimoniale legale è la comunione dei beni: in sostanza, quello che comprate insieme durante il matrimonio è di entrambi. In alternativa, i coniugi possono convenire che ciascuno conservi la titolarità esclusiva dei beni che acquista durante il matrimonio: è la separazione dei beni. Nessuno dei due regimi è "migliore" in assoluto: dipende dalla vostra situazione patrimoniale e da come gestite economicamente la famiglia.
Come si cambia regime
Il cambio di regime patrimoniale si fa con una convenzione matrimoniale, che deve essere stipulata per atto pubblico davanti a un notaio, a pena di nullità: non basta un accordo scritto tra voi, né una scrittura privata. Potete farlo in qualsiasi momento del matrimonio, non solo all'inizio. Serve però il consenso di entrambi i coniugi: nessuno dei due può cambiare regime da solo.
Perché il cambiamento sia valido anche verso banche, creditori e altri terzi, va inoltre annotato a margine dell'atto di matrimonio: senza questa annotazione, la convenzione resta valida tra voi due ma non è opponibile a chi non ne era a conoscenza.
Le voci di spesa reali
- L'onorario del notaio: è la voce principale, e a differenza dei tribunali non esiste una tariffa fissa stabilita dalla legge. Varia da notaio a notaio e in base alla complessità del vostro patrimonio (ad esempio se ci sono immobili da sistemare). Chiedi sempre un preventivo scritto prima di procedere.
- Le altre voci dell'atto (imposte e bolli dovuti sulla pratica notarile): il notaio te le indica con precisione nel preventivo, insieme all'onorario.
- Se nella comunione ci sono immobili, può essere necessario un passaggio in più in catasto o nei registri immobiliari, con un costo aggiuntivo che il notaio quantifica caso per caso.
Una differenza importante rispetto al costo della separazione o del divorzio: qui non si passa dal tribunale, quindi non c'è il contributo unificato. La procedura è notarile, non giudiziale, ed è di norma più rapida.
Cosa succede ai beni che avete già in comune
Il cambio di regime fa sciogliere la comunione legale sui beni che avevate acquistato insieme fino a quel momento. Quei beni vanno divisi: la legge prevede che l'attivo e il passivo della comunione si ripartiscano in parti uguali tra i coniugi. Quello che ciascuno acquisterà dopo il cambio di regime, invece, sarà suo in modo esclusivo: con la separazione dei beni ciascun coniuge amministra liberamente ciò che è suo.
Se in futuro ci fosse un dubbio su chi sia il proprietario di un bene, ciascun coniuge può provare con qualsiasi mezzo la proprietà esclusiva; se nessuno dei due riesce a dimostrarlo, il bene si considera di proprietà di entrambi, in parti uguali.
Due cose da sapere prima di decidere
Si può tornare indietro? Sì: le convenzioni matrimoniali possono essere modificate in qualunque momento, sempre con un nuovo atto pubblico e sempre con il consenso di entrambi i coniugi (o, se uno è nel frattempo mancato, con modalità particolari previste dalla legge).
È una decisione reversibile ma non banale, soprattutto se ci sono immobili o un'attività economica di famiglia: prima di firmare, vale la pena farsi spiegare in anticipo cosa cambia davvero per la vostra situazione specifica.
Se invece la domanda riguarda il costo della fine del matrimonio (separazione o divorzio), è un'altra procedura: trovi i dettagli nell'articolo dedicato. Quanto costa il divorzio in Italia: prezzi reali, senza sorprese.
Per valutare la tua situazione patrimoniale con un avvocato, c'è la pagina dedicata. Avvocato per separazione e divorzio.
Fonti normative
- Codice Civile, art. 159 (regime patrimoniale legale tra i coniugi)
- Codice Civile, art. 162 (forma delle convenzioni matrimoniali)
- Codice Civile, art. 163 (modifica delle convenzioni matrimoniali)
- Codice Civile, art. 191 (scioglimento della comunione)
- Codice Civile, art. 194 (divisione dei beni della comunione)
- Codice Civile, artt. 215, 217 e 219 (separazione dei beni, amministrazione e prova della proprietà)
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